Frequently Asked Questions - Versamento volontario

Vi sono casi in cui il versamento dei contributi al Fondo Est da parte dell’azienda per alcuni periodi non è obbligatorio. Tali periodi si riferiscono ad uno stato di disoccupazione o di mobilità, oppure all’aspettativa non retribuita ovvero alla cassa integrazione (Rif. circ. n°2 del 2010). Con il versamento volontario, i lavoratori  già iscritti a Fondo Est avranno la facoltà di proseguire volontariamente la contribuzione, a copertura di eventuali periodi nei quali vi è una sospensione del rapporto di lavoro con relativa cessazione del versamento delle quote contributive da parte dell’azienda.

Il lavoratore che decida di avvalersi della prosecuzione volontaria dovrà presentare apposita richiesta on line (manuale di iscrizione al versamento volontario), entro tre mesi dalla data di inizio della sospensione o della cessazione del rapporto di lavoro.

Indipendentemente dalla tipologia lavorativa svolta dal lavoratore in precedenza (tempo pieno o tempo parziale), l’importo del versamento volontario individuale è pari a 10 euro mensili pro‐capite. Pertanto, le prestazioni sanitarie relative a periodi coperti dal versamento volontario saranno quelle previste per un tempo pieno.

Il pagamento avverrà in un'unica soluzione annuale, che verrà calcolata dal sistema informatico, in base alle informazioni fornite dal lavoratore. Il sistema calcolerà i periodi contributivi fino al 31 dicembre dell’anno in corso, eventuali periodi eccedenti l’anno, dovranno essere versati entro il 31 gennaio dell’anno successivo. Ad esempio: in caso di aspettativa non retribuita per un periodo di 6 mesi da settembre dell’anno in corso a febbraio dell’anno successivo, sarà necessario effettuare due iscrizioni e due versamenti: una da settembre a dicembre dell’anno in corso ed una da gennaio a febbraio dell’anno successivo.
Il pagamento può essere realizzato a mezzo bonifico bancario, carta di credito o bollettino postale.
 

Si ricorda che la ricevuta di pagamento ‐ unitamente alla ricevuta di avvenuta iscrizione, attestante che Fondo EST opera negli ambiti di intervento stabiliti con il decreto del Ministero della Salute del 31 marzo 2008 ‐ potrà essere utilizzata dal lavoratore per usufruire della deduzione dal reddito di lavoro dipendente. L’art. 51, comma 2, lett. a), del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, concernente la determinazione del reddito di lavoro dipendente, stabilisce che non concorrono a formare il reddito, “i contributi di assistenza sanitaria versati dal datore di lavoro o dal lavoratore ad enti o casse aventi esclusivamente fine assistenziale, in conformità a disposizioni di contratto o di accordo o di regolamento aziendale che operino negli ambiti di intervento stabiliti con il Decreto del Ministro della salute del 31 marzo 2008”, nel limite ivi stabilito di euro 3.615,20.
 

Nel caso in cui un lavoratore, che ha effettuato il versamento volontario, fosse successivamente assunto da un’azienda, anch’essa tenuta al versamento ad EST, gli eventuali contributi volontari versati in eccedenza dal lavoratore, concomitanti con quelli versati dal datore di lavoro, saranno accreditati in termini di mensilità aggiuntive di copertura al lavoratore che ne usufruirà in eventuali successivi periodi di sospensione.